martedì 13 gennaio 2009

intimidazioni

Ieri notte è stata vandalizzata da antisemiti la sinagoga di Pisa. Io ho studiato a Pisa e pur non essendo la mia comunità, là mi sono sempre sentita accolta a braccia aperte, me e la mia famiglia, per le feste, per la giornata della cultura ebraica, per i concerti. E' stata vandalizzata con un lancio di uova di vernice rossa un edificio storico, al cui interno sta il tessuto più antico d'Europa proveniente da una comunità ebraica e dal cui tetto da un anno piove. Vandalizzata nella città che ha conosciuto le Livornine, che non ha mai avuto un ghetto.
Ora come inferiscono tutti dalla polizia ai cretini dei vari gruppi e collettivi della opposizione pisana è evidente la connessione con l'attualità di Gaza e Israele. Le autorità hanno espresso solidarietà alla comunità. La sinistra critica si augura che in seguito a questi atti la comunità ebraica cambi rotta.
Prendo un comunicato a caso quello del gruppo pisano Aut Aut - avrei potuto prenderne altri:
"E' vero che a Pisa la sinagoga non è stata mai oggetto di "azione politica", ma è altrettanto vero a comunità ebraica pisana non si è mai espressa con chiarezza sulla situazione medio-orientale, ed in più negli ultimi anni non ha fatto altro che stimolare iniziative a dir poco discutibili... Che la comunità ebraica italiana dialoghi con le diversità, ed abbia il buon senso di riportare i propri compagni di fede sulla retta via".
Io questa la chiamo intimidazione.

1 commento:

Sejo ha detto...

Non si può definire altrimenti. Mala tempora.