giovedì 29 marzo 2007

sicurezza: tutto liscio come l'olio

Lunedì sera c'è stata a Milano la manifestazione per la sicurezza.
A dire il vero ce ne sono state ben 3. Una del centro-sinistra, una del centro-destra e una non ho ben capito di chi.

Io passo a Milano un certo numero di giorni al mese e, guarda caso, vivo in una delle aree ritenute più pericolose della città: abito a solo poche centinaia di metri da via dei Transiti, la traversa di viale Monza vera e propria "capitale" dello spaccio e della prostituzione.
A Milano non c'è una grande vita sociale, però a volte la sera esco. Qualche settimana fa, rientrando da una cena a mezzanotte passata, mi sono guardata intorno, mentre giravo 20 minuti alla ricerca di un parcheggio (questa sì vera piaga, visto che oltre tutto la metropolitana funziona solo fino a poco dopo mezzanotte...) ed sono riuscita a riscontrare le seguenti figure sosospette:
a) n.1 pusher
b) n.1 attempata battona italica.
Nella zona più pericolosa di Milano.
Comunque la notizia della manifestazione ha fatto il giro di giornali e telegiornali.
I postumi della sbornia di sicurezza non sono però forse così noti. Questa mattina la polizia ha dovuto bloccare per diverse ore il traffico di corso Buenos Aires, già funestato da incidenti fin dalla prima mattinata. Indovinate perché?
I manifestanti del corteo serale, cioè quello della Moratti e Berlusconi, evidentemente presi dalla foga o forse inesperti di fiaccolate e cortei, hanno sgocciolato la cera delle fiaccole sul manto stradale, creando una scivolosa e uniforme patina. Il risultato è che stamani il percorso del corteo dei manifestanti era ancora riconoscibile per il corteo di macchine e motorini incolonnati a passo d'uomo e intenti ad evitare di scivolare.
Il Comune porge le sue scuse alla cittadinanza e sostiene che pagherà i danni. Nell'intento di trasformare le vie di Milano nel salotto buono della città, si erano dimenticati di avvisare che la servitù aveva appena passato la cera.

1 commento:

falecius ha detto...

Questa storia è divertentissima. Shalom.