giovedì 22 febbraio 2007

Castagnole di fine Carnevale

A Milano in questi giorni si festeggia il carnevale ambrosiano: una tristezza infinita!
A Viareggio, grazie a Dio, abbiamo la "domenica della pentolaccia".
Per chi volesse consolarsi per la fine del carnevale che si avvicina, ecco un suggerimento culinario dalla mia nonnina: le castagnole. Le dosi sono un po' a occhio, ma funzionano meravigliosamente.

Ingredienti: 2 uova, 2 cucchiai di zucchero, 1 cucchiaio di liquore (l'aroma che preferite), 1 cucchiaio di olio, 3 cucchiai di latte, 1/2 bustina di lievito, la buccia di 1 limone grattugiata, farina q.b., olio per friggere.

Mescolate tutto (tranne l'olio per friggere!). Dovete aggiungere tanta farina quanta ce ne vuole per fare una pastella da friggere a cucchiaiate. Friggete appunto a cucchiaiate. Per essere sicuri che la densità sia quella giusta provate a friggere una cucchiaiata di impasto: deve venire una pallina un po' più piccola di un mandarino e si deve girare da sola nell'olio. Non è fantascienza: succede davvero! Scolate bene dall'olio e passate le castagnole nel miele o nello zucchero a velo a piacere.
Fatemi sapere come sono venute!

martedì 20 febbraio 2007

Be' mi' tempi

Adoro il Carnevale. Da bambina vivevo vicino alla stazione e appena sentivo le grancasse delle bande la domenica all'ora di pranzo, anche se stavo ancora mangiando, correvo a truccarmi e via. Anni sui carri e poi nella mascherata dello scientifico, rioni e compagnia bella. E questa fedeltà me la porto ancora dentro e se manco a un corso o a un rione vuole dire che è davvero successo qualcosa.
Adoro il Carnevale. E per questo devo dire che da quando è stato deciso che la promozione e la retrocessione di categoria dei carri si fa un anno sì e uno no, l'anno no è semplicemente una schifezza. Proprio come quest'anno.
Unico carro degno di questo nome è quello dell'
Avanzini: il cavallo è meraviglioso, ha dei movimenti fantastici e la caricatura di Prodi è veramente fatta bene. Certo però magari un po' più di cartapesta in quei fantasmoni dietro male male non ci stava. E anche due colorini un po' più vivaci non avrebbero guastato.
Anche perché altrimenti è veramente un mortorio! Cioè, voglio dire, simpatico il titolo di
Galli-Lebigre-Roger (Si va a mori' e po' si torna), ma possibile che da tre anni non ci fanno che riproporre in versioni brutte il bellissimo carro di tre anni fa con la bambolona?
E a proposito di bambole e giochi, io da bimbetta c'andavo alle pisalanche in pineta, ma ditemi voi se quella del carro del Breschi è una pisalanca. Al massimo è una altalena scaciata del Parco Pitagora. Per non parlare poi dell'eterno palco di Francesconi. L'ennesimo reciclaggio dagli ultimi anni: una volta con su i pulcinella e una volta i pierrot, ma è sempre la solita solfa.

E poi a dirla tutta: questi carri sono piccini. I carri di prima sembrano di seconda e i carri di seconda sembrano barocci. Una tristezza infinita.
Insomma, possibile che non ci sia più il tempo in cui i mulini bianchi e le mezze stagioni esistevano ancora?
Quando i carri erano colorati, belli grandi e pieni?
Di quelli che ti fanno restare a bocca aperta e naso insù come un bamboretto.

Rondini a carnevale

Dopo un periodo un po' brutto, alla fine sono riuscita a andare al corso (al carnevale di Viareggio N.d.R. per chi non lo sapesse). A parte che i carri sono sempre più piccini e che quest'anno davvero c'è ben poco da salvare, è stata davvero una bella domenica.
Tante volte ci siamo sentiti raccontare di Viareggio Carnevale della Pace, tutto con la maiuscola, mi raccomando. Ma a parte l'orripilante carro co' bamboretti impiccati di Dario Fo nel 2000, non riesco a ricordare un granché e mi sono sempre chiesta che cosa c'entrasse.
Domenica scorsa invece, per la seconda volta sono stati ospiti di un istituto comprensivo di Viareggio i ragazzi dell'Associazione Rondine Cittadella della Pace
, vicino ad Arezzo. Senza pubblicità né schiamazzi abbiamo mangiato ingovonandoci di cenci e poi siamo andati tutti al carnevale.
Rondine è una associazione in origine cattolica, ma aperta a tutti coloro che siano interessati a "coltivare l'amore per la politica, promovendo una cultura di pace che si sviluppa in tre direzioni: giustizia, salvaguardia dell'ambiente e pace fra i popoli".
Da circa dieci anni l'associazione ha anche uno studentato internazionale. Qui vivono e si confrontano studenti universitari, provenienti da luoghi di conflitto dell'Europa e del Mediterraneo, colpiti personalmente dalla guerra. La scelta dei partecipanti è equilibrata rispetto ai diversi fronti e i ragazzi possono da un lato conseguire un titolo di studio e dall'altro partecipare all'esperienza della Cittadella della Pace.
Giusto a titolo informativo, ci sono anche un israeliano e un palestinese, per quelli che si sentono in dovere di cercarli dovunque si parli di guerre. Per una volta, però, suggerirei a questi
voyeurs dei conflitti internazionali di fare caso alla presenza di ragazzi dalla Cecenia, dalla Georgia, dalla Sierra Leone... Magari può essere un'occasione per andare a cercare questi posti su un altante e informarsi un po' su quel che succede nel resto del mondo, che ne so, in Abkhasia per esempio.

lunedì 19 febbraio 2007

Coppa carnevale

Con qualche giorno di ritardo.
Dedicato a tutti quelli che... Israele non è una democrazia.


Viareggio, 7 febbraio 2007
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La formazione israeliana del Maccabi Haifa ha battuto 2-0 la Fiorentina nella seconda giornata del torneo di Viareggio.
E' di fede musulmana Baram Kajal, l'autore della doppietta che ha permesso agli israeliani del Maccabi Haifa di battere 2-0 la Fiorentina. Baram, dopo aver segnato la prima rete, si e' inginocchiato sul terreno di gioco, lo ha baciato ed e' rimasto per qualche secondo in preghiera. Baram, che e' anche capitano della Nazionale Under 21 israeliana, faceva parte anche della prima squadra che qualche settimana fa ha giocato contro il Livorno in una gara di Coppa Uefa.
[da www.ilgiorno.quotidiano.net]

giovedì 1 febbraio 2007

Tu biShvat

Venerdì sera comincerà Tu biShvat: il 15 del mese di Shvat, il capo d'anno degli alberi.
Si festeggia l'arrivo della primavera in Eretz Israel!

Basta dimenticarsi che qui sono i giorni della merla e che fa un freddo boia. Basta anche lasciarsi per un po' alle spalle quello che è successo a Eilat.
In fondo merita provarci. I mandorli fioriscono e i cuori si risvegliano e stasera alla radio di Zahal c'è pure in diretta il concerto di Noa da Tel Aviv.
A proposito, ecco qualche suggerimento. Perché non festeggiamo comprando prodotti da Eretz Israel? Non c'è mica bisogno di cercare negozi kasher. Anche l'Esselunga e la Coop hanno succhi di frutta Jaffa, pompelmi, avocado, datteri, pomeli, e moltissima altra frutta.
A proposito di pomeli, lo sapete che cosa sono? Sono delle specie di pompelmi, ma più grossi e più dolci e... dai molteplici usi, come si vede dalla foto che abbiamo fatto qualche tempo fa al kibbutz Jahel.
E poi fatevi un giro sul sito del Keren Kayemeth Leisrael italiano (KKL). E' il fondo per le foreste in Israele. Ci sono dei bellissimi progetti anche per la riforestazione del Galil, la regione del nord bombardata quest'estate dagli Hezbollah durante il conflitto con in Libano.