27 gennaio
Questo video me lo ha fatto vedere il primo graduato di Zahal che abbia mai incontrato in vita mia. Lui c'era. E' il primo ufficiale israeliano a studiare per diventare rabbino reform.
Di quel che c'è non manca nulla
Questo video me lo ha fatto vedere il primo graduato di Zahal che abbia mai incontrato in vita mia. Lui c'era. E' il primo ufficiale israeliano a studiare per diventare rabbino reform.
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Sara
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Tra pochi giorni in Europa ci sarà la Giornata della Memoria. C'è chi pensa che l'Europa non sia più degna di tale ricorrenza. Io penso semplicemente che prima di dire Olocausto o genocidio qualcuno dovrebbe almeno guardare sul dizionario per sapere che cosa significano.
Ci sarà la Giornata della Memoria, o meglio, ci sarà per quegli Stati, enti o comunità locali che la vorranno fare. Almeno così pare. Pare che una legge promulgata dall'Unione Europea possa infatti essere lasciata da parte. In fin dei conti siamo in tempi di guerra no? Legislazioni speciali.
Ma contro chi è questa lotta? Non la voglio fare tanto melodrammatica e cerco di dirla nel modo più asciutto possibile. E contro di noi. E con noi intendo non Israeliani. Intendo ebrei. Punto.
Non è solo il boicottaggio - ma si rende conto lo studente universitario che tanto sbraita contro le interferenze del Papa nelle questioni di bioetica, che cosa significa tagliare i ponti con la ricerca israeliana?
Non è solo la lotta mediatica - le immagini, le notizie e mai le smentite.
Non sono neppure gli atti vandalici - ebrei picchiato a Londra dopo la manifestazione a favore di Israele, sinagoghe vandalizzate in Francia, i negozi di ebrei trovati sigillati a Roma.
E' la sensazione di avere davanti una bomba. "C’è una sorta di ricatto di fondo che aleggia ormai da trent’anni. Sono tutti pronti, anche se sempre un po’ meno, a stracciarsi le vesti per gli ebrei morti. Ma se gli ebrei sono vivi, vogliono fare i cittadini democratici, esserci e costruire allora il discorso cambia...Il mondo vive gli ebrei in modo positivo quando sono proiettati in una sorta di esodo eterno, come se li amasse solo sulla carta. Ed è una percezione che viene profondamente messa in discussione dalla presenza dello stato d’Israele."
In Israele non c'è la Giornata della Memoria. Dopo Pesach c'è Yom haShoah vehaGhevurah, che vuol dire Giorno della Shoah e dell'eroismo. Cade in corrispondenza degli ultimi giorni della repressione della rivolta del ghetto di Varsavia. E quello ricorda: i morti, tanti morti nel vento, ma la dignità della resistenza. Della resistenza per la propria vita e per quella dei propri figli.
Non voglio farla tragica. Oggi però ho la sensazione di avere davanti una bomba. E io ho tutta l'intenzione di non farmela esplodere in faccia.
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Sara
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Stufa. Sono stufa di sentire le notizie che vengono dalla manifestazione di ieri di Roma, dalla marcia per la pace di Assisi, dalla sinagoga di Firenze, dalla bocca di D'Alema e dalla trasmissione di Santoro, dalla Francia, da Londra, da Amsterdam,...
Allora ho deciso di fare una cosa un po' morettiana. Presente Caro diario dove Nanni Moretti raccoglie e cataloga tutti gli articoli che lo hanno fatto incazzare fino a creare un unico grande giornalone in cui si avvolge? Alla fine poi butta via tutto. Bene ho bisogno di un momento catartico del genere. Ne sento il bisogno. Il bisogno di disintossicarmi. E allora ho deciso di mettere qui sotto a mo' di collage degli articoli che mi hanno fatto molto incazzare e/o preoccupare in questi giorni di guerra. Non perché siano tutti quelli che mi hanno fatto uscire dai gangheri, ma così, semplicemente perché mi capitano in mano.
Anglo-Jewry is in the middle of the worst outbreak of antisemitism in Britain since the Community Security Trust started keeping records a quarter of a century ago. Since the start of the Israeli offensive into Gaza on December 27, more than 150 incidents across the country have been recorded. (The Jewish Cronicle)
neri, così come i capelli. La madre è tunisina, mentre lui è nato in Italia. Dopo aver visto le immagini di guerra sulla tv ha avuto un incubo: "Ho sognato che uccidevano pure me", ha spiegato poi al megafono con la sua voce di bimbo: "Palestina mia mia, Israele via via".
Continuano gli attacchi indiscriminati a ospedali e a personale medico... Invito allora Israele a sganciarci addosso una delle sue tante bombe atomiche che tiene segretamente stivate contro tutti i trattati di non proliferazione nucleare. Ci tiri addosso la bomba risolutiva, terminino l'inumana agonia di migliaia di corpi maciullati nelle corsie sovraffollate degli ospedali che ho visitato. [Le menzogne delib
erate e la costruzione ideologica dell'odio de Il Manifesto, L'Internazionale]
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da Eretz Nehederet, meravigliosa trasmissione satirica.
12 gennaio 2009
GIORNALISTA: Mi trovo tra le macerie di Gaza. Esattamente qui Gesù bevve dal Sacro Graal. E lì gli Israeliani oggi bevono il sangue dei Palestinesi
DONNA: Oddio! Oddio!
GIORNALISTA: Questa è Nadin, vive proprio qui. Ma la sua casa è stata colpita dai missili proprio da là.
DONNA: Gli ebrei ci hanno tagliato l'acqua, l'elettricità. Come possiamo vivere?
GIORNALISTA: Sta dicendo: Gli Israeliani mi hanno ucciso il marito e poi hanno violentato mia figlia.
DONNA: Tutta la notte aereoplani, Bum bumbum bum. Il soffitto stava crollando...
GIORNALISTA: ["traducendo"] Gli aereoplani hanno lanciato un drago su di noi. E il drago ha stuprato mia figlia. Un drago con lo streimel... il tradizionale cappello ebraico.
*****
GIORNALISTA: Per capire che cosa succede qui ascoltiamo il portavoce dell'esercito Avi Banihau che si trova qui lì e dovunque.
PORTAVOCE: Di nuovo vorrei sottolineare che Zahal sta facendo il possibile...
GIORNALISTA: ["traducendo"] Sono così grosso perchè oggi ho mangiato due bambin palestinesi. Questo è il nostro cibo tradizionale. Mio moglie sa cucinare degli ottimi Palestinesi. Grazie Avi.
PORTAVOCE: Grazie mille.
GIORNALISTA: Buona guerra.
Mica tanto diversa, da quel che sento, dai TG italiani.
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Sara
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